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Calcio Lecco, a Mantova per fare ancora la storia. Zironelli: «Ragazzi, datevi delle risposte. Io qui per fare un campionato ambizioso»

Il tecnico bluceleste si aspetta di tornare a fare punti fuori casa: «In settimana vista una buona concentrazione. Darò delle possibilità»

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Tempo di lettura 3 minuti

Quanta storia c’è dentro nove anni e mezzo di calcio? Tanta, a prescindere, ma quando metti di fronte Mantova e Lecco il pensiero va subito a quel maledetto play out del 27 maggio 2012, quando i virgiliani batterono i blucelesti al termine di 180′ più che convulsi e si regalarono la permanenza in Seconda Divisione. Le due società ne hanno passate tante, decisamente, e si sono anche già incrociate in Coppa Italia di Serie D (1-1, 5-6 dcr), ma il ritorno al “Danilo Martelli” è argomento di non facile gestione anche per mister Mauro Zironelli dopo 3 sconfitte in 4 trasferte.

Verso Mantova-Lecco: la conferenza di mister Mauro Zironelli

Mister, la storia è uno stimolo in più:
«Dev’essere uno stimolo in più, la storia dice questo. Dovremo dare continuità a quanto fatto di recente, un bel segnale al campionato. Chi non ha fame potrebbe specchiarsi, ma noi dovremo darci, prima ancora che dare dei segnali, perchè il trend fuori casa non rispecchia le prestazioni. Importante risolvere i problemi che abbiamo palesato fuori casa, mettendoci quello che ».

Hai rotto gli specchi?
«Siamo consapevoli di poter girare questo trend, ora inizio a conoscere meglio i giocatori e c’è un gruppo che ha retto bene, un altro che è stato in difficoltà fisicamente; ci stiamo compattando, ci serviva un segnale: manca un qualcosa fuori casa che stiamo cercando, perchè abbiamo fame. È un po’ come lo studente modello a casa che, però, non riesce a far bene davanti alla maestra o alla professoressa».

La pericolosità dei Mantova dipoenderà dalla presenza di De Cenco?
«Si tratta di un giocatore importante, di categoria, ma dobbiamo pensare al nostro e a quello che non è andato. I singoli li hanno, ma dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro, ovvero quello di centrare punti. Se rimaniamo il nostro orticello, non succede niente: serve cinismo».

Ancora sulla storia:
«Si, non ci dice bene ma quest’anno abbiamo sfatato dei tabù come quello con la Pro Patria».

Un atteggiamento diverso in settimana:
«La concentrazione è stata buona, non dobbiamo star lì a guardare i giornali perchè non si può fare niente di più sbagliando. Le prestazioni ci sono state, i risultati no: noi possiamo svoltare. A Modena ho trovato gente che non era da Serie C, vi cito Milanetto che a 25 anni era ancora in terza serie; il cambio di mentalità la spinto a fare tanti di Serie A. Vivacchiare anche no, sono venuto qua per fare un campionato da protagonista: diamoci dentro, abbiamo tutto per provare a fare belle cose».

Su Ganz, un ex, e gli assenti:
«Battistini, Purro e Sparandeo saranno assenti. Il discorso è semplice: stanno progredendo tutti quanti, questa settimana serve un segnale da parte di tutti; una possibilità sarà data e i ragazzi si devono dare una risposta. Simone non va caricato: i gol arriveranno e noi dobbiamo metterlo nelle condizioni di fare bene. Da Trieste il miglioramento è stato netto».

Mantova-Lecco: i convocati

Confermate le assenze di Sparandeo, Battistini e Purro. Convocati 24 giocatori.

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