Seguici

Calcio

Pedrocchi e Alborghetti ai saluti. Il “10”: «Mi hanno tolto un sogno», sui social il tributo d’affetto

La società bluceleste ha silenziato i commenti su Instagram e non ha divulgato la notizia attraverso Facebook, ma la piazza sta tributando parecchio affetto all’ormai ex “10”

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

Da oggi Jordan Pedrocchi e Mattia Alborghetti hanno smesso di difendere i colori della Calcio Lecco 1912 e ad attenderli c’è il ritorno al Pontisola. Difendere a testa altissima, dal primo all’ultimo giorno. Non ce ne voglia Mattia, ragazzo dal comportamento esemplare e sano spesso relegato tra panchina e tribuna soprattutto per lo status di “vecchio”, ma è soprattutto sulla rescissione del “10” che si potrebbe disquisire per ore. Titolarissimo, comunque fino a un certo punto, sotto la gestione di Gaburro, ha dimostrato eccome “di poterci stare” in Serie C: con lui i blucelesti hanno sempre trovato soprattutto la fluidità di manovra. Non teneva più neanche il classico «non ha il passo», perché erano palesi anche i suoi miglioramenti dal punto di vista della corsa e della tenuta nei novanta minuti. E metterlo tra Bobb e Moleri pareva essere una soluzione assolutamente sostenibile.

Nulla accade per caso: già l’arrivo a Lecco aveva portato Pedrocchi, apprezzatissimo avversario, a maturare sensibilmente rispetto agli anni del “Legler”, rendendolo un regista top per la categoria; il salto nel professionismo l’aveva portato a lavorare a fondo su sé stesso per tirare fuori il meglio. Il cambiamento di guida tecnica, ora affidata a D’Agostino, ha aperto la lunga strada verso l’addio: messo da parte per motivi disciplinari, più che per scelta tecnica, non meglio noti, Pedrocchi ha sempre ricevuto il sostegno di una piazza che ne ha apprezzato pienamente qualità umane e tecniche. Evidentemente era l’unico “facile” con cui poter trattare la rescissione dopo il saluto, in quel caso per volontà condivisa, di Segato: il “10” era, tra i centrocampisti, l’unico over legato da un solo anno di contratto che non fosse stato prelevato dalla lista degli svicolati a stagione iniziata.

Sui social il tributo d’affetto, la società silenzia i profili. Lui: «Mi hanno tolto un sogno»

L’epilogo odierno si è materializzato nonostante un fattore lampante: Pedrocchi rimaneva l’unico regista a disposizione. Infastidisce, più che l’aspetto tecnico in sè, come anche lui abbia ricevuto un trattamento tutto fuorchè meritocratico: «Mi hanno tolto un sogno», ci ha semplicemente riferito. A testimoniare il legame con la piazza è il notevole tributo d’affetto che i tifosi gli stanno riservando sui social network, fattore mai banale nè scontato. Impossibile, però, tastare il polso della piazza attraverso i canali ufficiali: su Facebook (alle 14.45 di giovedì 7 novembre) la notizia non è stata divulgata, mentre sul profilo ufficiale di Instagram sono stati bloccati i commenti sotto a entrambi i post.

Condividi questo articolo sui Social
.
.
.
.

Lecco Channel Web Radio

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio