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Interviste | D’Agostino: «Grande gara, vittoria dedicata ai tifosi». Maiolo: «Panchina troppo superiore». Capogna: «La miglior serata della mia vita sportiva»

Il tecnico fa anche il pompiere: «Presto per dire che saremo protagonisti, dobbiamo continuare a lavorare per non diventare una meteora di questo girone»

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Tempo di lettura 4 minuti

Lecco vince, Lecco esulta, Lecco sogna. Lo strascico del Derby del Lario è quanto di migliore ci si poteva aspettare: oltre allo 0-3 rifilato al Como, i blucelesti hanno conquistato anche la temporanea vetta della classifica in solitaria, un risultato che certifica un avvio di stagione andato oltre le più rosee aspettative. Che la rosa fosse forte lo si era capito, ma che potesse essere subito così competitiva era tutt’altro che scontato: con cinque gol rifilati a cugini e Alessandria nel giro di soli tre giorni, per mister D’Agostino sarà complesso soprattutto gestire un potenziale eccesso di entusiasmo, in continuo dilagamento per le vie della città.

«Il merito per il risultato raggiunto va ai ragazzi, perché ci tenevano e i nostri tifosi ci hanno caricato prima della partita – ha detto il tecnico nell’improvvisata mix zone del “Sinigaglia” -. Scriviamo un pezzo di storia per noi, la città e la famiglia Di Nunno. Chiave della partita? La mentalità, noi dobbiamo avere questo atteggiamento su tutti i campi, senza farci prendere dal timore di giocare fuori casa. A parte D’Anna, Capogna e Giudici nessuno aveva disputato questa gara in precedenza, quindi avevo il timore di riuscire a trasmettergli determinate cose».

Le scelte hanno premiato: «Bolzoni ha più presenze di Serie A e Serie B di me, si sposa bene con Marotta per le sue caratteristiche. A Capogna ho dato la fascia da capitano perché ci tiene tantissimo, lui e i subentranti hanno dato un grande contributo tenendo alto il livello della squadra».

Gli avversari sono stati limitati a lungo: «Io mi aspetto un Lecco così, più che altro. Abbiamo aggiunto due tasselli al posto di uno. Il Como, comunque, ha dei buoni principi di gioco, ma noi siamo stati bravi a mandarli per vie esterne in tutte le occasioni». Le aspettative rimangono alte: «Noi dobbiamo lavorare per quell’1% di persone che ci attendono al varco. Lecco protagonista? La classifica oggi dice questo, ma dobbiamo aspettare… Abbiamo grandi uomini e ragazzi che stanno diventano uomini, non dobbiamo essere una meteora».

Maiolo: «Troppa differenza in panchina»

«Il risultato è pesante per il Como, indubbiamente – analizza il diggì Angelo Maiolo -. Sono d’accordo con il mister quando spegne l’entusiasmo, ma io e la presidenza abbiamo voglia di puntare un po’ più in alto. Bisogna stare con i piedi per terra, ma l’asticella è stata messa più su. Panchina? Pari ai titolari, assolutamente. Ogni giorno parlo con il tecnico e lui me lo ribadisce sempre: qui ci sono 24 prime scelte. C’è stata una bella differenza rispetto alla disponibilità tecnica dei nostri avversari. Il patron? Raggiante, più che felice».

La dirigenza bluceleste BONACINA/LCN SPORT

Capogna: «La miglior serata sportiva della mia vita»

«Era dal 1997 che non si vinceva qui, farlo così è stato ancor più particolare – racconta Capogna, mattatore del match con due gol e un assist -. Da martedì si riparte da zero per affrontare la Carrarese, ma non è un momento da sminuire. La miglior serata sportiva della mia vita? Si, direi di si. Sono cose che mi rimarranno dentro per sempre».

Riccardo Capogna BONACINA/LCN SPORT

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