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Verso Novara-Lecco, D’Agostino: «Dovremo reggere l’urto, hanno tanta qualità. Merli Sala? Squalifica da “pari e patta”, ma…». I convocati

Nuovo scoglio duro per il Lecco: «Non giocheranno per il punto, non gli serve. Mi aspetto una partenza fortissima». Ricorso in vista per la pesante multa

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Tempo di lettura 4 minuti

Altro giro, altra corsa per il Lecco. Messa via l’emozionante vittoria ottenuta con il Renate, la prima della storia bluceleste tra i professionisti dopo le due ottenute in Eccellenza nel 2002/2003, ecco che la squadra di mister Gaetano D’Agostino è chiamata a un altro match di assoluto livello: avversario di turno sarà il Novara, tanto pericolante quanto alla ricerca di una svolta che tarda ad arrivare. I piemontesi, al quattordicesimo posto della classifica con i loro trentuno punti, poco c’entrano con un piazzamento del genere: partiti per vincere, gli azzurri sono passati da svariati avvicendamenti a livello tecnico e stanno vivendo delle complessità anche a livello societario, ma in campo mister Simone Banchieri può mandare gente del calibro di Pablo Gonzales, Eric Lanini, Ivan Lanni, Nicolas Schiavi, Daniele Buzzegoli, Giuseppe Panico, Giammario Piscitella e il tanto giovane quanto promettente Marco Zunno, classe 2001 da 2 gol in 9 partite che è già sul taccuino delle big italiane. Ma, si sa, giocare per vincere e per mantenere sono due mondi che s’intersecano su determinati aspetti, ma hanno degli estremi enormemente distanti tra loro.

Verso Novara-Lecco, la conferenza di mister Gaetano D’Agostino

Mister, si prospetta una partita più congegnale a voi?
«Diversa. Loro sono molto bravi in fase offensiva e nelle ripartenze. Va presa con le molle dobbiamo curare ogni minimo dettaglio perchè hanno giocatori in grado di determinare dalla trequarti in poi; è una squadra che sa lottare e unirsi. Saremo favoriti dal campo in erba sintetica, non dovremo capire gli appoggi. Mi aspetto una loro partenza fortissima nel primo quarto d’ora, dovremo reggere l’urto nel primo quarto d’ora».

Un altro scoglio duro:
«Dovremo superare uno scoglio difficile, ma in Lega Pro onestamente non mi ricordo una partita facile; alcune le sblocchi subito e le gestisci, altre, come con il Renate, le soffri per settanta minuti e poi le ribalti. Il Novara non giocherà per il punto, non gli serve e per questo motivo mi aspetto una partenza lanciata».

La corsa sulla Pro Vercelli ha accelerato il processo di crescita?
«Fino a 10 partite fa non correvamo sulla Pro Vercelli, ma su di noi perchè cercavamo un’identità all’interno e volevamo creare una famiglia. Quando i ragazzi hanno iniziato a conoscersi e a frequentarsi di più si è creato quel qualcosa… La partita che ha dato l’unione definitiva è stata quella con la Giana Erminio, il pareggio è stata una piccola scintilla. Dobbiamo ricordarci chi eravamo, senza fare corse su altri, essendo gelosi del nostro processo di crescita».

Mangni rappresenta l’emblema della crescita generale?
«Prima si cercava la giocata del singolo, ora si fanno cose diverse durante le difficoltà. Vederlo soffrire e lottare è lampante e rappresenta la crescita del gruppo; quando ti levi l’anarchia di dosso e ti metti a disposizione della squadra allora la crescita è stata lampante. Come sta? Molto meglio, si è allenato».

Sullo schieramento degli interni di centrocampo:
«Siamo abituati a giocare a due, non abbiamo giocatori come Galuppini e Kabashi che fanno sessanta metri senza palla e arrivano al momento giusto. Abbiamo giocatori rapidi, non che “strappano”: giocando a due il centrocampo è più equilibrato, perché ci sono più sicurezze e con i due trequartisti riesci a riempire gli spazi. Vedendo il Novara, servirà un grande lavoro da parte loro; sarà necessario molto sacrificio».

Novità rispetto all’ultima formazione:
«Qualcosa cambieremo, Masini potrebbe giocare a destra. Mastroianni? Vedremo se sarà recuperabile».

Sulla squalifica di Merli Sala:
«Bestemmiare non fa mai bene, ma il polverone che si è alzato non è stato generato da noi. Ci sono stati venti minuti di fuoco nello spogliatoio: se dobbiamo fare pari e patta allora prendiamo Merli Sala e lo squalifichiamo, ma se dobbiamo vedere il casino che è successo, allora questo è impossibile. Guardiamo l’entrata per far male di Capellini (della Juventus U23, ndr) su Iocolano, che portato a una giornata di squalifica, e, allora, c’è qualcosa che non mi quadra. Identificare Ivan in panchina a mio parere è stato come estrarre un numero a tombola. L’arbitro non c’entra niente, noi siamo tra le squadre migliori stando ai loro referti. Inoltre il rigore chiesto dal Renate non c’era, l’abbiamo visto tutti. Ricorso per la squalifica? Non c’è tempo, purtroppo», ma, stando a quando appreso, si farà per farsi togliere la pesante multa affibbiata dal Giudice Sportivo,

Verso Novara-Lecco, i convocati

In casa Lecco sarà sicuro assente Giorgio Galli (rottura del legamento crociato destro), mentre torna tra i convocati Ermes Purro (risentimento muscolare); non recupera Ferdinando Mastroianni (problema alla schiena), mentre è squalificato Ivan Merli Sala. Negativo l’esito dei tamponi cui si è sottoposto tutto il gruppo squadra.

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