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Base di partenza

Il Lecco può basare la costruzione della rosa su una base di partenza invidiabile, ma andrà definita in breve tempo la posizione del diesse Domenico Fracchiolla

Simone Iocolano, leader del Lecco BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 5 minuti

L’ottima notizia è che la Calcio Lecco 1912 non ripartirà nè da zero nè da poco più avanti, come successo ad agosto 2020. I blucelesti, chiusa in modo rovinoso una stagione che ha saputo dare gioie di portata epocale, devono per forza di cose mettere, almeno i primi pilastri su cui fondare la prossima annata: saranno ancora sotto l’egida della famiglia Di Nunno? Tra le dichiarazioni di domenica e quelle di lunedì sera passa un abisso fatto di lucidità. L’ennesimo appello ha sensibilizzato Massimo Nicastro, ex patron del Como, ma non sarebbe neanche il primo contatto tra le parti: già un anno fa, infatti, i due imprenditori si sarebbero parlati, ma evidentemente il dialogo allora non andò oltre; che oggi possa esserci un finale diverso non è da escludere.

Calcio Lecco: si riparte da 14 giocatori

Ma stiamo ai fatti concreti: oggi i blucelesti hanno un patrimonio umano e tecnico di buon livello dal quale poter ripartire. 14 giocatori sotto contratto, per la precisione, tra cui quelli che faranno rientro dai vari prestiti come Giudici (Carrarese, 10 presenze, 1 gol, 2 assist), Del Grosso (Lavello, 4 presenze) e Safarikas (Chiasso, 31 presenze, 49 gol subiti, diritto di riscatto per gli svizzeri) e Ferrara (Casatese, 29 partite, 32 gol subiti).

GiocatoreRuoloScadenza
Cristian Cauzd30.06.2022
Vedran Celjakd30.06.2022
Ermes Purroc30.06.2022
Giorgio Gallic30.06.2022
Filippo Lorac30.06.2022
Marco Moleric30.06.2022
Michele Emmaussoc30.06.2022
Ferdinando Mastroiannia30.06.2022
Simone Iocolanoa30.06.2022
Siaka Haidarac/a30.06.2023
Luca Giudicic/a30.06.2022
Alberto Del Grossoc30.06.2022
Alexandros Safarikasp30.06.2022
Filippo Ferrarap30.06.2022

L’elenco di sicuro non è omogeneo: ci sono titolari fissi come Cauz e Iocolano, elementi che si sono fatti valere come Lora e il Galli pre infortunio, utilizzati spesso poco come Mastroianni (6 gol in 1.086′), giovani raramente presi in considerazione come Moleri e Haidara o frenati dagli infortuni come Purro, oppure vere e proprie incognite come Emmausso. Se ci aggiungiamo la voglia di tenersi Pissardo, per distacco il migliore per rendimento insieme a Ioco, e magari pure Foglia, entrambi rimasti svincolati dopo la retrocessione dell’Arezzo, e i vari senatori della rosa, tutti in scadenza, ecco che la fisionomia della squadra sarebbe già interessante in partenza.

Mancano costruttore e pilota

E fin qui ci siamo divertiti facendo un po’ di calciomercato. La materia, però, è di competenza diretta soprattutto di due persone: Direttore Sportivo e allenatore. Fino al prossimo 30 giugno le cariche saranno ricoperte da Domenico Fracchiolla e Gaetano D’Agostino, dopodiché? Va da sè che il rapporto tra i blucelesti e il tecnico siciliano è destinato a non proseguire con buona pace di entrambe le parti, mentre la situazione del dirigente barese non è di così semplice lettura. In scadenza di contratto come il tecnico, Fracchiolla sarebbe finito del mirino di Pescara, appena retrocesso in Serie C, e proprio Bari, tra le piazze più ambite della categoria anche se è sempre da tenere in considerazione il possibile salto in Serie B attraverso i play off. Noi ci aggiungiamo anche la Virtus Francavilla, dove ha lasciato un buon ricordo per quanto fatto negli anni passati. Insomma le richieste ci sono, così come va ricordato che il patron Di Nunno ha sostanzialmente promosso l’operato, indubbiamente positivo, svolto dal costruttore della rosa durante la stagione in corso: per arrivare alla permanenza all’ombra del Resegone, che evidentemente sarebbe gradita da una parte e pure dall’altra, bisogna prima di tutto fissare obiettivo e budget della stagione 2021/2022, altrimenti diventa complesso ragionare su possibili acquisti e allenatore.

Domenico Fracchiolla BONACINA/LCN SPORT

Già, l’allenatore, il pilota, con relativo gruppo di lavoro, cui dare in mano la gestione sul campo del gruppo, l’aspetto più contestato a D’Agostino. Detto che la stagione di Serie C è ancora ben lontana dalla sua conclusione, le manovre per il prossimo anno sono già iniziate: tanti sono gli allenatori che sono a scadenza di contratto, tra i quali due maestri come Marco Zaffaroni (Albinoleffe) e Ivan Javorcic (Pro Patria), che hanno portato le relative squadre a una crescita tangibile nel panorama della terza serie. Del milanese si parla poco, ma ha avuto a che fare anche con giocatori di un certo spessore tecnico e morale mentre il croato sarebbe seguito con una certa attenzione dal Brescia.

Marco Zaffaroni BONACINA/LCN SPORT

Con le Rondinelle ha già giocato, allenato prima di fare esperienza altrove e si racconta di un certo apprezzamento nei suoi confronti, ma il buon lavoro svolto da Josep Clotet Ruiz, con contestuale qualificazione agli spareggi promozione per la Serie A, potrebbe valergli anche la conferma; sullo sfondo anche Fabio Caserta, appena salito in Serie B con il Perugia. Una fiche sullo spalatino la metteremmo, ma solo in caso di permanenza di Fracchiolla.

Ivan Javorcic BONACINA/LCN SPORT

E come dimenticarsi di Aimo Stefano Diana, che potrebbe salutare il Renate dopo due stagioni abbondanti di risultati decisamente rilevanti? Sul tecnico ci sarebbero da tempo anche gli occhi della Pro Vercelli per il post-Modesto, ma, come spiegato lunedì sera durante “Il Blu e il Celeste”, tra l’allenatore e il patron Di Nunno il dialogo affonda le radici già all’estate del 2020, quando poi si scelse di puntare sulla continuità.

Aimo Stefano Diana BONACINA/LCN SPORT

Ma siamo sempre lì: prima di scegliere il pilota è necessario affidare l’incarico al costruttore, che, possibilmente, non scelga di riprogettare da capo il telaio della vettura.

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