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I “Big Three”, il gruppo, la difesa: questo Basket Lecco sorprende in positivo

Oltre la vittoria su Cremona, giunta all’ultimo, si sono visti contenuti incoraggianti. Analisi dei primi quaranta minuti stagionali che fugano alcune ombre dell’estate

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Tempo di lettura 4 minuti

Una sorpresa. Fino a che punto? La curiosità che si celava dietro l’esordio stagionale del Basket Lecco in Serie B è stata soddisfatta domenica sera, quando la squadra di Riccardo Eliantonio è scesa in campo contro la Juvi Cremona, trovando una bellissima vittoria per rompere il ghiaccio.

Quanti avrebbero scommesso sull’immediato successo dei blucelesti? A essere sinceri, pochi. L’estate tribolata, con la possibilità concreta di non iscriversi al campionato per mancanza di risorse economiche, aveva lasciato grossi punti interrogativi. A Eliantonio era stato consegnato, come da programmi, un roster molto giovane con un manipolo di Senior importanti chiamati a fare la differenza. Ciò che si è visto alla prima è stato incoraggiante.

I “Big Three” hanno almeno 50 punti nelle mani

Giulio Mascherpa, Giacomo Bloise e Juan Marco Casini hanno dimostrato sul campo il motivo per cui sono stati portati a Lecco: cercarsi, guidare il gruppo, dividersi la responsabilità di prendere la palla quando scotta e, possibilmente, bruciare la retina del canestro anche dalla distanza. Ha funzionato tutto alle perfezione, con i “Big Three” – come li abbiamo anche un po’ facilmente ribattezzati – in grado di realizzare 49 punti, l’80% del fatturato offensivo del Lecco. È presto per dirlo, ma tre esterni di questo livello non sono molte squadre ad averli.

Ottima lettura della partita

Coach Eliatonio ha messo in campo una squadra ordinata, con compiti all’apparenza semplici – vista la presenza dei citati tre “totem” – ma estremamente efficaci. Si pensi alla difesa. Cremona è stata limitata a 59 punti, una squadra (rimasta pressoché inalterata in estate) che lo scorso anno viaggiava a 72.5 di media. I lecchesi sono riusciti a concentrare la gran parte dei 38 rimbalzi conquistati sotto le proprie plance, con un Carlo Trentin encomiabile (ne ha presi 9 in totale) che ha fatto ciò che aveva annunciato alla vigilia del match, ovvero chiudere gli occhi e fare a spallate con tutti. Eliantonio è stato bravo anche nel momento di difficoltà, sul -14 del terzo periodo, quando ha capito che i suoi ragazzi faticavano: il passaggio alla difesa a zona “match-up” ha scombussolato i piani offensivi di coach Brotto e Lecco è rientrata subito in partita.

Si intravede un “gruppo”

Nonostante alcuni grandi solisti, il Lecco ha dato l’impressione di essere già un “gruppo” affiatato. Probabilmente lo diventerà – se non lo è già – anche fuori dal parquet, di certo in campo si rema tutti nella stessa direzione, per aiutare il compagno e soddisfare le richieste del tecnico (sempre molto partecipe dalla panchina), che saggiamente alterna sfuriate a carezze.

Roster giovane ma profondo

Il coach bluceleste ha dato ampio spazio a tutti: vero che Bloise e Trentin hanno giocato quasi per 40′, Mascherpa (febbricitante) e Casini per 30′, ma gli altri – a eccezione di Natali – sono entrati tutti. Stefanini ha giocato 21′ nonostante fosse arrivato da poche ore, Di Simone, Romano e De Gregori hanno fatto intravedere potenziale da valorizzare, mentre il giovanissimo Tsetserukou ha giocato quasi l’intero secondo periodo, a dimostrazione che tecnico e società credono nei suoi (notevoli) mezzi.

Questo Basket Lecco sarà anche giovane, ma ha premesse incoraggianti, le stesse che francamente non riuscimmo a scorgere nell’esordio di un anno fa. È ovviamente prestissimo per fare confronti, ci si deve accontentare delle sensazioni. Quelle in vista della trasferta con la Sangiorgese sono positive.

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