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Calcio Lecco, Malgrati: «Primo tassello? Mi riempie d’orgoglio. Chi è legato a questa maglia dà qualcosa in più»

Al terzo rinnovo contrattuale in altrettanti anni, il leader bluceleste non nasconde la giustificata soddisfazione: «Il progetto tecnico mi piace»

Andrea Malgrati, capitano della Calcio Lecco 1912 BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 5 minuti

Il rinnovo contrattuale tra la Calcio Lecco 1912 e capitan Andrea Malgrati ha generato una bella ondata di consenso nella piazza bluceleste. La colonna del gruppo bluceleste ha rappresentato il primo tassello della squadra sia nell’estate del 2018 che in quella del 2019, di conseguenza il prolungamento del matrimonio sportivo ha avuto anche l’effetto di generare un forte impatto emotivo nella piazza lecchese.

Impatto replicato anche nello stesso capitano, sul pezzo anche a 37 anni appena compiuti: «Mi ha fatto estremamente piacere essere il primo confermato, mi riempie d’orgoglio e non me l’aspettavo. So che mi sono sempre comportato bene, ma anche che nel calcio la gratitudine dura pochissimo. La società mi ha stupito e mi vuole tenere al centro del progetto. Sono molto felice della reazione della piazza, in tanti mi hanno scritto e mi fa sempre piacere quando accade, motivo per cui rispondo sempre. Non mi aspettavo così tanto calore, il pubblico di Lecco è vasto e questa cosa mi ha fatto molto bene».

Il modus operandi prevede l’inserimento di giocatori del territorio a partire dai confermati: «Se tieni particolarmente a una cosa, prima di fartela sfuggire deve passare tanta acqua sotto i ponti. Il legame con Lecco va oltre il calcio e, quindi, per la maglia si dà il massimo nei momenti più duri. Chi è di passaggio non riesce a dare qualcosa in più, a differenza di chi nutre affetto verso questi colori e offre un quid in più per aiutare la squadra ad andare un po’ oltre. Nei momenti difficili siamo riusciti a non farci scivolare le cose addosso e a reagire».

Il dialogo con il Ds Domenico Fracchiolla è stato positivo: «Non avevo mai avuto modo di parlare con lui, aldilà dei saluti di rito, fino al momento della sua nomina. Sapevo che sarebbe potuto diventare il nuovo Direttore, è riservato come me e la cosa mi piace. Mi trovo bene con lui e con il Direttore Generale Angelo Maiolo, mi piace il progetto che si vuole costruire a Lecco, perchè è volontà quella di dare un senso a questa piazza e al Settore Giovanile in Serie C, un altro aspetto fondamentale».

Malgrati sarà anche la “chioccia” dei giovani: «Faccio il capitano da quando ho 18 anni, quindi ho imparato a gestire anche persone più grandi di me. Non ho mai avuto qualcuno che, con me, ha fatto ciò che io sto provando a fare con i giovani, aiutandoli e spronandoli. Ho avuto la fortuna/sfortuna di partire dalla Prima Categoria e so cosa serve in determinati ambienti, se io avessi avuto una figura di accompagnamento sarei stato aiutato nella mia crescita, ma ci vuole anche l’umiltà del giovane».

Tre anni fa Malgrati era vicino alla Pro Sesto, tre anni dopo è al rinnovo contrattuale tra i professionisti: «Ne parlavo con miei compagni ed ex di come le emozioni e il blasone che sento addosso non le avevo mai provate. L’emozione più forte è stata quella vittoria del campionato di Serie D a 36 anni, ho raggiunto l’apice a quell’età, non avevo mai avuto il calore della gente intorno a me. Nel 2018 rifiutai un biennale a Sesto San Giovanni sotto la spinta di mister Gaburro e del coordinatore Brambilla, che ringrazio ancora».

Mercoledì l’ex compagno Gianluca Draghetti ha vinto il Pallone d’Oro di Serie D, mentre l’amico Ameth Fall è al passo d’addio: «Gianluca ha grandi potenzialità e colpi, sa fare giocate incredibili. Ha il carattere degli emiliani un po’ “piatto” e non sempre tira fuori la grinta, ma ha dimostrato quanto vale, ovvero tantissimo. Con Ameth ho avuto un legame particolare, è una delle persone più professionali che io abbia mai conosciuto, sia per quanto riguarda l’allenamento che sul tema dell’alimentazione. Se andrà altrove gli auguro il meglio, ha sempre dimostrato di essere attaccato a questi colori, anche in allenamento».

Altro aspetto interessante è quello legato alla normativa sui tesseramenti: «Ci sono e saranno delle deroghe, non ci sono precedenti sul tema – spiega Malgrati, rappresentante Aic -. Sarà tutto in divenire e non sarà facile per i giocatori che si trasferiranno in altre squadre. Gli accordi saranno sulla fiducia, ma noi abbiamo la fortuna di avere un presidente che non fa mai mancare nulla e la cui parola vale legge. Non ovunque si ragiona così, i furbetti sono ovunque, sarà un problema da gestire anche quello».

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