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Sciopero o non sciopero, dubbio biglietti, rifinitura spostata e una sola certezza: Lecco-Giana, gli ultras della Nord non ci saranno

Il dialogo tra le istituzioni calcistiche non ha portato a nessuna buona novità, ma il Lecco è intenzionato a giocare con la Giana. Lo farà, nel caso, senza i suoi ultras

La Curva Nord semipiena: quando rivedremo questa scena? BONACINA/LCN SPORT
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Sono ore convulse quelle che conducono verso il teorico debutto della Calcio Lecco 1912 nel campionato di Serie C 2020/2021. Partiamo dalle incertezze, tante: il dialogo istituzionale avvenuto giovedì tra Lega Pro, Figc e Aic non ha portato ad alcun tipo di evoluzione rispetto allo scenario precedente; lo sciopero indetto nel corso della settimana dal sindacato dei calciatori rimane valido, anche se più di una società ha fatto sapere, pubblicamente o meno, di essere pronta a scendere comunque in campo. Tra queste figura anche quella bluceleste, intenzionata a disputare la gara con la Giana Erminio: i milanesi, nel caso, potrebbero essere presi tra due fuochi e rischierebbero seriamente d’iniziare la stagione con un 3-0 a tavolino in caso di non presenza al “Rigamonti-Ceppi” (sabato, ore 20.45). Di certo c’è che mister Gaetano D’Agostino ha spostato la rifinitura al pomeriggio di venerdì, una novità rispetto al precedente posizionamento all’interno della fascia mattutina: sospesa, in attesa di nuove, anche la consueta conferenza stampa prepartita. Nella giornata odierna è previsto un ultimo confronto Lega-Figc-Aic, cui faranno seguito le comunicazioni ufficiali, ma sembra difficile la conciliazione sul fil di lana.

Oltre alla querelle relativa allo slittamento della prima giornata per volontà del sindacato, tiene banco anche quella biglietti: nonostante le precise indicazioni date da Ministero e Regione Lombardia, la Federazione non si è ancora mossa per dare delle direttive altrettanto precise in merito alla possibilità di aprire gli stadi al pubblico a una quota pari o inferiore, in base alla capienza massima, a mille spettatori. A trentasei ore dall’inizio dei campionati di Serie B e Serie C, con le linee guida ricevute da ormai una settimana, un ritardo francamente inspiegabile.

Gli ultras non ci saranno

Unica certezza è quella relativa agli ultras blucelesti, che in queste settimane hanno ricevuto delle buone notizie in merito al caso-Pistoia e alla raffica di diffide piovute ingiustamente sulle loro teste. Certamente i tifosi facenti parte dei tre gruppi organizzati della Curva Nord non entreranno in gradinata: “Pirati”, “Cani?Sciolti” e “Veterani” hanno diffuso, nella tarda serata di giovedì, un comunicato congiunto che ha reso nota la decisione, figlia dell’obbligo di utilizzo delle mascherine e del distanziamento sociale, oltre che dell’istituzione di capienza ridotta e posto obbligatorio. «Torneremo al Nostro posto quando si presenteranno le condizioni idonee per farlo», hanno scritto i supporter, allineatisi così ai tanti gruppi organizzati che hanno assunto prese di posizione similari nel resto del Paese.

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