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Mercato concluso, Maiolo: «La proprietà non vuole mollare». Fracchiolla: «Siamo rispettati in tutta Italia, un orgoglio». A D’Anna: «E’ stato trattato benissimo»

Sei le operazioni in entrate (e altrettante in uscita) condotte dal Direttore Sportivo bluceleste: «Abbiamo alzato l’asticella, in estate sarà più facile»

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Tempo di lettura 6 minuti

Alle 20 di lunedì 1 febbraio si è concluso il come sempre frenetico ultimo giorno di calciomercato. Tante trattative concluse prima del gong, ma già impostate prima; tante opportunità nate quasi all’improvviso e poi non concretizzatesi per varie motivazioni, senza mancare il colpo a sorpresa. Il Lecco si è tenuto i suoi gioielli, ha ceduto alcuni elementi in esubero e ha inserito sei elementi che possono dare una varietà diversa nelle scelte a mister Gaetano D’Agostino, che ora avrà il compito di sfruttare a fondo quanto (tanto) messogli a disposizione. Impegnato in prima linea, il Direttore Sportivo Domenico Fracchiolla ha svelato anche qualche particolare più che interessante, supportato nella sua disamina dal Direttore Generale Angelo Maiolo; non è mancata anche una risposta secca a Simone D’Anna, ora a Fermo, che si era congedato con un messaggio di amore verso la città e la proprietà, ma all’interno del quale non era mancata una punta di veleno.

Maiolo: «La proprietà resterà. Fracchiolla, o la “B” o rimani»

Il tipo di mercato fatto fa pensare a una permanenza della proprietà:
«La proprietà non ha intenzione di mollare, conoscete il patron e come reagisce alle partite andate male. Lui vuole puntare più in alto possibile. Stiamo lavorando su ragazzi forti e giovani, penso che l’anno prossimo la famiglia Di Nunno sarà ancora qui».

Il diesse Fracchiolla ha lavorato bene, ma ha il contratto in scadenza:
«Non c’è nessun dubbio, ha operato benissimo. E’ una persona onestissima, cosa per noi molto importante. Per quanto ci riguarda non si dovrebbe muovere da qua, sappiamo che ci sono delle sirene dalla Serie B e sarei felice di vederlo fare un balzo. E’ pure vero che in caso contrario gli imporremo di rimanere a Lecco. Lavora bene e ha fatto spendere non grandi cifre, portando grandi giocatori».

D’Anna ha detto di essere stato trattato male:
«Non mi sembra sia stato così. Il calcio è questo: francamente mi è sembrata un’uscita esagerata. E’ stato trattato non bene, ma benissimo. Non è una cosa che posso accettare».

Fracchiolla: «Magari D’Anna voleva giocare sempre. Mastroianni ha voluto rimanere. Oggi siamo rispettati da tutti»

Direttore, sei le uscite:
«D’Anna non ho avuto modo di ringraziarlo, ha dato tanto a questa società in due anni e mezzo, mentre Giudici è andato via perché aveva bisogno di cambiare aria; su di lui avevamo aspettative alte, abbiamo un rapporto di stima e rispetto e vedremo cosa fare quando tornerà tra sei mesi».

D’Anna, però, si è congedato tra le polemiche:
«Credo che abbia avuto le opportunità per giocare, la differenza è che l’asticella si è alzata rispetto agli altri anni. E’ normale che un allenatore abbia dovuto alternare gli elementi a sua disposizione, soprattutto quando è mancato Iocolano. Il suo score parla chiaro, nel calcio i sentimenti devono lasciare spazio a quella che è la realtà. Avrebbe dovuto ritagliarsi il suo spazio in un parco attaccanti importante, guardate l’esempio di Doudou con la Giana Erminio. Chi non fa bene si siede in panchina, se questo è maltrattamento… Forse pensava di aver la “10” sulle spalle dal primo all’ultimo minuto».

Sei sono state anche le entrate:
«Emmausso ha fatto 9 gol senza rigori a Vibo Valentia, uno score importante, e il Catania l’ha pagato tanto; siamo stati bravi a cogliere una buona operazione in prospettiva, può diventare un patrimonio. Abbiamo programmato il futuro già oggi. Azzi mi piace tanto, il rapporto del patron con il Seregno ci ha dato questa possibilità; ha rinunciato a gran parte del suo compenso per trasferirsi».

Mastroianni-Saraniti, più di una voce?
«Sostituire un giocatore come Capogna è difficile, idem Mastroianni per cui ho avuto richieste tutti i giorni. I numeri parlano: l’attaccante non è un problema, come ho detto lo è stato, piuttosto, chi gli ha ruotato intorno. Non c’è stato un grande movimento di centravanti anche altrove, chi li ha se li tiene stretti. Gli attaccanti da 20 gol in “C” sono molto difficili da trovare, sfido chiunque a dirmi il contrario. L’operazione per Saraniti non è nemmeno iniziata, il Palermo non l’ha voluto cedere. Se non possiamo migliorarci, i giocatori rimangono qui: la società ha il controllo della situazione».

Iocolano-Catanzaro, avete ricevuto una proposta?
«Facciamo le nostre scelte, abbiamo dietro una società forte che ci permette di compierle. Lo riteniamo incedibile, qualche telefonata di sondaggio è arrivata, a noi come a lui. Di fronte a un’offerta importante è un conto, ma così… In Serie C si fanno compravendite su giocatori importanti, mentre gli scambi si fanno alla pari. Non cediamo Iocolano a zero per simpatia o perché solo lui ha ricevuto un’offerta importante».

Kaprof ha scelto di chiedere la rescissione contrattuale:
«Si tratta di un insieme di situazioni, non potevamo garantirgli una continuità tecnica e voleva tornare a casa. L’accordo era già stato fatto la settimana scorsa, per rispetto l’abbiamo mantenuto riservato fino all’ultimo momento. Non è stato facile, è ancora qui con noi a curarsi perché rispettiamo il modo in cui si è comportato».

Tra i giovani si è messo in luce Capoferri, di proprietà del Brescia:
«Oggi a Lecco vogliono venire tutti e i rapporti con le società sono importanti. Proprio ieri il Brescia mi ha proposto un terzino destro importante del 2002, ma abbiamo anticipato trenta società per Masini, il migliore under sulla fascia destra. Capoferri è il 2001 con più presenze in Italia ed è seguito da tutti. Ringrazio anche il Genoa per la disponibilità, con cui abbiamo un rapporto costruito che durerà anni».

Il rapporto con le altre società:
«Oggi c’è tranquillità e facilità nel dialogo con le altre realtà e gli agenti, un anno fa non era così; c’è fiducia nei nostri confronti, la situazione di Mastroianni lo dimostra pienamente: ha avuto offerte importanti, ma il procuratore, con cui ho cenato ieri a Milano, non ha tentennato. Oggi siamo una realtà importante della categoria, non era facile dopo solo un anno e mezzo di “C”. Abbiamo alzato l’asticella, in estate avremo più facilità nel fare mercato: siamo partiti ad agosto in dieci, non me lo dimentico. Il lavoro quotidiano ci ha dato l’opportunità di costruire cose importanti: pensiamo a Iocolano, Lora e Pissardo, giocatori arrivati dopo trattative lunghe all’interno delle quali non ci siamo disuniti. Emmausso lo volevano tutti e invece l’ha preso il Lecco, Foglia la scorsa estate ha rinnovato ad Arezzo a cifre da manicomio perché era cercato dal Palermo. Siamo una realtà importante: questo dev’essere un orgoglio per tutti».

Mercato invernale 2021: tutte le operazioni

Entrata

  • Michele Emmausso – Catania
  • Fabio Foglia – Arezzo p.
  • Patrizio Masini – Genoa p.
  • Luigi Liguori – Lille p.
  • Davide Borsellini – Viterbese p.
  • Paulo Azzi – Seregno p.

Uscita

  • Alberto Del Grosso – Lavello p.
  • Simone D’Anna – Fermana
  • Juan Cruz Kaprof – Rescissione
  • Bruno Oliveira Bertinato – Venezia fp.
  • Fabio Porru – Viterbese
  • Luca Giudici – Carrarese p.

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